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Data/Ora Server 19-Jul-2008 06:37:09 (GMT +0200) | | | | |
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I processori Intel nel 2006
All'Intel Developer Forum, il colosso americano ha svelato le nuove architetture della prossima generazione di processori che prenderanno il posto dei Pentium 4.
I processori con la nuova architettura arriveranno nella seconda metà del 2006 e saranno caratterizzati da prestazioni superiori e soprattutto una maggiore efficienza energetica, seguendo la strada intrapesa dalla rivale AMD.
Nella prima parte dell'anno faranno il debutto nuovi processori della serie Pentium D 900 (core Presler), dotati di architettura Dual Core, costruiti con processo produttivo a 0.065 micron e con cache L2 doppia rispetto agli attuali modelli della serie Pentium D 800 (passerà da 1 a 2 MB).
Le cpu Pentium 4 con architettura single core passeranno anch'essi al processo a 0.065 micron con il core Cedar Mill e saranno disponibili in versioni da 3 GHz sino a 3,8 GHz di clock e cache L2 da 2 MB. Questi processori saranno in due distinte versioni: con numerazione 6x3 dotata delle tecnologia di virtualizzazione Vanderpool, e 6x1 che ne sarà invece sprovvista.
Nel settore mobile, intel introdurrà Yonah che sarà il primo processore dual core per sistemi portatili; la cpu debutterà con frequenze di clock da 1.66 a 2.16 GHz e FSB 667 MHz.
Le successiva generazione Intel, che arriverà sul mercato nella seconda parte del 2006, sarà caratterizzata da consumi molto ridotti rispetto agli attuali Pentium 4 e di un efficienza che gli consentirà di raggiungere, con frequenze più basse, prestazioni comparabili con il Presler a 3.6 GHz.
Conroe sarà la versione per sistemi Desktop, che sostituirà completamente l'attuale famiglia dei Pentium 4 basati sul progetto NetBurst e i suoi derivati. Intel indica che questi processori avranno un rapporto tra prestazioni e potenza dissipata 5 volte superiori alle soluzioni attuali: la cpu non dovrebbe dissipare più di 65 watt contri gli attuali 130 Watt.
Le cpu con nome in codice Conroe saranno dual-core, ma con un'architettura diversa rispetto agli attuali Pentium D. Le pipeline passeranno da una lunghezza di 31 stadi delle attuali soluzioni, a 14 stadi; saranno aumentati il numero di unità aritmetiche (ALU) e la cache L2 sarà condivisa tra i due core ed in quantità da 2 a 4 MB; le frequenze saranno comprese tra i 2,5 ed i 3 GHz ed il FSB sarà di 1066 MHz, mentre il socket resterà nel formato LGA775.
Queste cpu non supporteranno più la tecnologia Hyperthreading, divenuta inutile ed in alcuni casi dannosa con le architetture dual core.
Merom è il nome della soluzione per sistemi mobile, che sarà utilizzata nella piattaforma Centrino, sostituendo le cpu Yonah. A differenza di quest'ultimo Merom supporterà le estensioni a 64 bit ed avrà performance per watt di 3 volte migliori. Intel si aspetta in condizioni di carico massimo un assorbimento di appena 21 watt, mentre in idle dovrebbe dissapare solo 5 watt.
Woodcrest è il nome in codice della soluzione per sistemi server; anche in questo caso si avrà un miglioramento di 3 volte delle performance per watt rispetto allo Xeon Nocona. Il FSB sarà a 1333 MHz e la cache L2 da 4 a 8MB; verrà introdotta anche una versione a quattro core, chiamata Whitefield, che offrirà 32 MByte di cache L2. Il consumo energetico dovrebbe assestarsi sugli 80 Watt.
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