
Arma Armed Assault
Data: Martedì, 20 marzo @ 11:46:02 CET Argomento: Giochi e Console
ll nome di questo gioco vi potrà sembrare nuovo, ma forse Operation Flashpoint: Cold War Crisis vi ricorderà qualcosa. Il team di sviluppo, Bohemia Interactive, è lo stesso.
La vostra arena virtuale per la modalità campagna e le missioni singole sarà la nazione immaginaria di Sahrani, un paese di 400 chilometri quadrati con una topografia urbana e naturale definita in ogni dettaglio. Su quest’isola si consuma il conflitto tra la il regime comunista della Repubblica Democratica di Sahrani e la monarchia del sud ricco di risorse petrolifere.
Le truppe americane schierate nel sud per addestrare le forze della monarchia stanno iniziando l’evacuazione con la convinzione che il nord non attaccherà, ma proprio mentre i nostri si ritirano il nemico dà inizio ad un attacco su larga scala. Nei panni di un soldato americano appartenente ad una squadra non ancora evacuata dovremo rallentare l’invasione con azioni di sostegno alle truppe locali, dopodiché, con l’arrivo dei rinforzi, passare all’offensiva entrando nel cuore del territorio nemico.
Vi renderete conto di non muovervi mai in uno spazio chiuso ai fini del design delle missioni, il territorio a disposizione non è mai limitato all’area dove vi è chiesto di agire, siete una funzione del conflitto, e non è il conflitto a esistere in funzione vostra: le squadre operate dalla CPU continueranno a muoversi indipendentemente dal vostro operato, per questo è improbabile che una missione si ripeta allo stesso modo; inoltre, in ognuna sono contemplati un gran numero di obiettivi, e a seconda della vostra percentuale di successo l’andamento della guerra sarà influenzato conseguentemente, ma un vostro fallimento non determinerà automaticamente la fine della campagna.
Prima di tutto le missioni si svolgono in tempo reale, in un territorio molto vasto, in un’ora della giornata e periodo dell’anno determinati con condizioni meteo mutevoli. Del nuovo motore grafico colpisce soprattutto l’eccellente resa con la campagna, dove gli effetti di post elaborazione delle DirectX sono usati mirabilmente per dare all’intera scena un’apparenza più “analogica”, come un bilanciamento del bianco di tale qualità che sembra di osservare una scena reale attraverso una fotocamera reflex, strati nuvolosi realistici e in movimento, un manto erboso fitto e con vari tipi di piante e fiori renderizzato fino al singolo filo d’erba, con insetti e farfalle: sembra quasi di sentire l’odore della terra.
Ma il realismo abbraccia, altri aspetti mai affrontati con tanta crudezza, come gli effetti delle armi e la fragilità della vita umana. Basta un proiettile ben piazzato e siete morti. Niente corazze, niente barre energetiche. Se tutto va bene e venite colpiti a una gamba o a un braccio in modo non grave avrete la fortunosa opportunità di strisciare come relitti fino alla base. Anche un ferita minima o la stanchezza influenzano fattori quali velocità e mira.
Ogni arma ha esattamente i tempi di ricarica, il rinculo e la potenza dell’originale. La mira della CPU, d’altraparte, non è affatto tremolante: i vostri nemici sono soldati addestrati e vi daranno spietatamente la caccia. Riuscire a portare a casa la pelle all’inizio vi sembrerà un’impresa disperata.
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